PAGINE di BOLOGNACITYBABY

sabato 3 novembre 2012

Il bar della vita.

GUIDA ALLA FREQUENTAZIONE: IL POSTO E' MOLTO PUNK FRIENDLY...
...DATO CHE A GIUDICARE DAL LIVELLO DI PULIZIA DI KOPPA CI HANNO COMUNQUE FATTO ENTRARE E NON ACCOMODARE FUORI AHAHAH! PERO', IN CASO, RICORDATE: NON SONO GRADITE LE BESTEMMIE AD ALTA VOCE E GLI SCHIAMAZZI TROPPO FORTI, POTREBBERO TURBARE LA QUIETE DEI LOCALS CHE FREQUENTANO IL POSTO E CIO' VA RISPETTATO.


Io lo so che NON sono di Bologna e che quindi moltissime cose non le conosco. So anche che se fossi di Bologna probabilmente eviterei di conoscerle o non gli darei l'importanza che si meritano. Ebbene, forse sono felice di essere una forestiera così posso apprezzare e godermi al massimo le perle di quartiere che si celano nei dintorni di casa mia. Covo...Estragon...XM...Locomotive...macchè! Il PASSAPAROLA, signori, il PASSAPAROLA. Sono anni che ci passo davanti ma vi giuro che non ho mai osato entrare. Si assapora infatti un sapore troppo locals per me, banale immigrata a Bologna. Non pensavo si potesse entrare, se la tua prima parola in età infantile non è stata un Socmel. E invece ieri sera, ci siamo decisi e abbiamo varcato le soglie del "chiosco più antico e spartano di Bologna", come si legge in uno dei tanti cartelli rigorosamente DIY all'interno del posto. L'atmosfera è unica, da slogan "E' qui la festa?"...direi 100%, si!!!
E' QUI LA FESTAAAAAA???
Il Passaparola è, per capirci, quel baretto minuscolo che precede il Locomotive, luci soffuse all'interno, piccolo ingresso che non lascia dedurre le meraviglie che si celano nelle 4 sale interne. All'esterno, il cliente viene accolto da delle simpatiche mattonelle decorate con i migliori aforismi di sempre, che già ci lasciano presagire il livello assolutamente adeguato del locale.
La prima sala è molto country: arredamento in legno e molti "ciappini" che fanno respirare aria vissuta, tra un lambrusco e una briscoletta. Superata la prima sala, come in Prince of Persia, ci si addentra nell'altra, dedicata al Karaoke e che ospita anche il bagno, rotto però. Dopo la sala canterian si giunge alla 3 sala, quella fumatori, con tavoli in pieno stile festa del PC Ceparana 1986 e calcetto, come al mio bar di fiducia dell'adolescenza, Athos.
LA LUSSUOSA SALA 3, ZONA CALCETTO E FUMO A VOLONTA'. MERAVIGLIOSA.
Dopo di che, si giunge nell'ultima sala, con un misterioso tendone rosso stile loggia nera in Twin Peaks che ospita un misteriosissimo...ping pong. Le suddette sale sono di circa 4 metri x 4, per dare quell'aria familiare e intima, impreziosito da una stufetta che scalda l'ambiente e i nostri cuori, meglio se con un punch al mandarino in mano.
ALBERI CHE CAMPEGGIANO COME POGGIA COSE NELLE VARIE SALE. RISPETTARE LA NATURA E' UN DOVERE DI TUTTI.
La cosa che mi ha colpito maggiormente del posto, dopo tutte le precedenti considerazioni sul calore umano e non solo, è la magistrale messa in pratica delle più moderne tecniche di eco architettura. Il Passaparola infatti, sviluppandosi in lunghezza su quello che presuppongo sia il sottostante marciapiede, ha integrato al suo interno alberi ed arbusti senza deturpare il verde cittadino, e sono cose che io apprezzo, soprattutto quando un tronco d'albero invece che venire sradicato diventa un utilissimo "poggia cose". La frequentazione del locale è quella che io ADORO. I LOCALS. Dalla zdaura all'umarell, che nella tipica maniera bolognese si godono una piada ("Socmel mo va là alora sta piada ariva o no!" o più o meno suona così in lingua autoctona) fino a bande di giovani che ivi confluiscono per bersi un birrone e...cantare al Karaoke. Perchè si, questo è stato il motivo scatenante: un losco figuro nostro amico ci ha infatti coinvolto in questa cosa avendola egli stesso sperimentata tempo prima ed essendo rimasto compiaciuto.
Facciamo quindi la conoscenza di Claudio, il Karaoke master, che padroneggia la sua consolle di 50 cm x 50 con la caparbietà di Pippo Baudo unita alla vena artistica di un Fiorello primi anni '90. Anche il suo abb
CIOCCOLATA E KOPPA CHE CANTANO IL CALIFFO.
igliamento è quello che io amo, semplicità e comodità. Viva la sincerità insomma, come recitava un noto slogan alcolico. Sulle note di "Romagna mia" scopriamo talenti del canto moderno come Pamela, mitica cantante star del Passaparola, Vito, dalla notevole voce bianca, e molti altri personaggi di spicco.
E' UN POSTO PIENO DI FIGA.
NON CI SONO PIU' UOMINI DI QUESTO CALIBRO IN GIRO.
Non possiamo quindi astenerci dal canto e, dopo 20 partite a calcetto nella sala fumatori (verandata in plastica) confluiamo nella zona musicale. Sulle note di Califano, noti esponenti della Bologna punk rockers si cimentano in "Tutto il resto è noia" e io, forte della mia esperienza nell'animazione anziani presso svariate strutture diurne pensionistiche, sfodero la Loretta Goggi che è in me con "Maledetta primavera", seguita a ruota da un duetto con Claudio eseguendo in coppia "Non amarmi". Il momento in cui tenendoci per mano ci guardiamo negli occhi non lo dimenticherò mai.
"NON AMARMIIIIIIII" GRAZIE <3 br="br" claudio="claudio">
Prima di andarmene, faccio una visita al bagno e lì, trovo la perla:
EPIC WIN!
Insomma, io non trovo altre parole per descrivere questo posto: paradisiaco. Pregi: fumare dentro#cesso rotto#tendone plastica umidità#piccolo#alberi come mobili#calcetto#birrette e vino#piade#socmel a volontà#chitarre appese ai muri#karaoke che si spegne tassativamente alle 2:30 circa#zdaure e umarells#giovani di vario tipo ed estrazione# Difetti: nessuno. Andateci!!! E' in via Serlio.

sabato 14 luglio 2012

Osteria del Barattolo, seitan 10 e lode!

OSTERIA DEL BARATTOLO Sorto dove un tempo si ergeva "il terribile Contavalli, ritrovo di goliardi e fricchettoni" (cit.) direi che il Barattolo è un posto estremamente carino e caratteristico, gestito da 100% regaz e quindi inutile dire punk friendly essendo in via delle Belle Arti ehehe. C'era un caldo porco quel giorno quindi credo che, essendo al chiuso dia il meglio di sè nelle uggiose serate invernali, ma tanto ci tornerò sicuramente anche perchè ho mangiato il miglior seitan degli ultimi anni.
Molte le scelte vegetariane, insalate e tofu hot dog molto buono. Non fanno vere e proprie cene con quintali di cibo, piuttosto dei piatti unici con costi contenuti. Fatevi un giro, ne vale la pena, ma non con questo caldo o fatevi mettere sotto il mega ventilatore di marca "Cinni" che campeggia nella sala 2. Ps: hanno il calcetto, particolare di alto contenuto nazional popolare che innalza il mio giudizio positivo da 7 1/2 a 8 :-)

Da Reginella, una VERA pizzeria napoletana 100% cuozz'

Ne ho sentito molto e soprattutto BENISSIMO parlare, avendomela in molti descritta come una delle poche vere pizzerie 100% terrons, così come vorrei trovare una pizzeria napoletana, cioè con dei guaglioni napoletani. Prima ed importante cosa: se siete di fretta, evitare. Ci hanno messo infatti più di mezz'ora a prendere l'ordinazione, poi altri 20 minuti per portare da bere e poi altri 20 per portare la pappa. Però questo è l'unico neo, per il resto devo dire che dal prezzo (76 euro in 5 mangiando un sacco) all'ambiente (ultra mega pollegg, camerieri che urlano tra di loro, the way it should be) all'arredamento (svariati cornetti anti jella, colori improbabili che accompagnavano motivi e disegni di limoni e paesaggi degni della peggiore cucina da nonna annata 1986-87). La carta è degna del più cuozzo dei cuozzi, con tutti i miti locals, incredibile, trasmette una struggente intensità emotiva...
Dopo averci fatto accomodare in un tavolo preparato sul momento e posizionato davanti alla saracinesca dell'attigua negozio che aveva appena chiuso (quindi perchè non sfruttare questi 2 mq di suolo libero?) il cameriere designato al mio tavolo inizia a chiamarmi per nome come se ci fossimo conosciuti da 10 anni minimo con espressioni del tipo "Marzia ascoltami ma un pòco di limone sulla frittura ce lo vùòi?" oppure "Eddai Marzia eh faccittm u piacere!", cose che io apprezzo molto. Dopo svariatissimi quarti d'ora di attesa arriva tutto il ben di dio, patate fritte fritte da dio, misto di fritture varie, pizze mooolto alte come vuole la tradizione partenopea, insomma, tutto ottimissimo e che ha deliziato il palato del mio teutonico amico Padde from Hamburg.
E' super punk friendly perchè primo, è in "periferia" su via dell'Arcoveggio, quindi molto low profile diciamo (ma poi, quale posto non è punk friendly a Bologna?) e secondo, perchè ti venderebbero la madre pur di farti mangiare e sentirsi dire che il loro è il ristorante più fiko di Bologna :-) Molto incuriositi dai tatuaggi, ci hanno fatto un po' di sconto e offerto il tradizionalissimo bottiglione di limoncino a fine cena, non può mancare. Quindi, se una sera avete molto tempo e zero fretta, ve la raccomando di cuore, ed è molto vicina all'ex Mercato quindi, se c'è un concerto dopo, dategliene!

venerdì 23 marzo 2012

Pizza @ il Sellaio


Mi è capitato di avere in visita a Bologna un mio amico di Naples e quindi, da buon partenopeo, è subito voluto andare a mangiare la pizza nella pizzeria dei parenti suòi, la zia della sorella della nonna etc, che il caso ha voluto fosse proprio la pizzeria "Il Sellaio", così rinomata soprattutto tra i miei colleghi e ne parlano infatti tutti benissimo. Ci dirigiamo dunque al Sellaio e una volta dentro il mio amico si accorge che al bancone ci sono due cinesi. E lui, londinese di adozione, non si scandalizza tanto per il fatto che ci siano dei cinesi a lavorare, anzi, ma con sguardo spaesato mi guarda e mi dice " ma chilli cinesi sono! macchèèèè ma cumm s fà a fà fà la pizza ai cinesi! maronn!!!" e un velo di disperazione gli si palesa sulla pulcinellosa faccia. Scoerto pure che manco la zia era presente, ci siamo salvati in corner dal fatto che la pizza è davvero buona.
il posto è punk friendly ma non troppo, nel senso che sono molto tranquilli e non cagano molto la mossa se sei vestito alla cazzo, però diciamo che non danno molto "la mano" come si dice qui, cioè ti cagano il giusto, che tutto sommato ci sta. E' però quel "vago" che non si capisce se sia educazione, discrezione, o mi staisulcazzione ma ti servo lo stesso.

fatto sta che abbiamo mangiato un'ortima pizza bella grande e mega farcita, mozzarelle di bufala approvate dalla frangia napoletana del nostro tavolo quindi mi sento di raccomandare questa pizzeria



soprattutto in occasioni di visita dei genitori o cose abbastanza tranquille, non è diciamo il posto dove andrei a fare la cena-sfascio con 1000 amici casi umani a seguito. Si addice quindi molto anche a situazioni di inciucio e, data la posizione un po' defilata, anche per portarci l'amante.
Punto a favore, ti smollano la boccia di limoncino sul tavolo a fine pasto, come vuole la tradizione...


Indirizzo

martedì 18 ottobre 2011

KOKO: il luogo di culto per ogni ingordo che si rispetti.




Get in and get fat.
Koko è diventato il tempio della mia panza, la fine della mia già instabile dieta (che inizia semrpe un lunedi che non arriva mai) e una tassa settimanale che mi attanaglia.
Allora. premetto una cosa: la prima volta che l'ho notato era per via di una pubblicità su un bus, che recitava "ristorante italo cino giapponese" e io ho subito torto il naso...
Immaginavo un miscuglio di improbabili piatti viscidi e fritti cinesi travestiti da chissà cosa.

Koko è su via Ferrarese, ovviamente alla Bolognina, e qui trovate il link del posto con tutte le info per arrivarci, menu etc.

Qualche tempo dopo aver visto la pubblicità, due mie care amiche complici nell'attentato al mio lardo mi obbligano (letteralmente) ad andare con loro a pranzo in questo "tempio del cibo" e io ovviamente le seguo anche perchè un all you can eat a 9,90 euro non è molto comune.

Eccole, le suggeritrici di grasso...

La farò breve dandovi dei semplici consigli e suggerimenti:
1) Il fatto che sia pieno di cinesi che mangiano è indice del fatto che il cibo buono perchè (non so voi) ma io non ho mai visto un singolo cinese in un ristorante cinese. Qui invece ce ne sono molti.
2) Andate a pranzo perchè costa 9,90 mentre di sera 19,90 che , considerato quanto si può ingurgitare, è comunque una bazza.
3) Ocio a non fare gli ingordi perchè ciò che viene avanzato nel piatto (se ad esempio vi sovraccaricate per libidine culinaria e poi non riuscite a finire) vi verrà caricato da 5 a 20 euro come misura (intelligente) contro lo spreco di cibo.
4) Se ci andate a pranzo o a cena e capitate nel weekend vi consiglio di prenotare se si può perchè sabato scorso la fila arrivava fin fuori dalla porta.
5) Hanno pesce, che io non mangio, ma chi lo mangia e lo ha provato non è morto quindi, andate sicuri.
Ecco alcuni consigli per andare all'attacco del Koko.
Il locale è grandi
ssimo e molto ben arredato, con gusto e minimalismo tipico della cucina/cultura orientale.

Si entra e degli omuncoli che sembrano usciti da Dragonball GZ vi faranno accomodare al vostro tavolo. Una volta ordinate le bevande (vi consiglio anche il the caldo) potete andare all'attacco.

Questo è il bancone menu buffet al centro della sala.


Allora, la distribuzione geomorfica della zona è:
- rullo con sushi
- bancone centrale buffet con cibi che spaziano dalle verdure glrigliate stile italiano, alle patatine fritte, crocchette di patate, pizza etc a involtini primavera, spaghetteria cinese, pasta, zona con pesce da farsi grigliare al momento, carne e dessert
- bancone laterale wok in cui grigliano il pesce e la carne che voi avere scelto e cucinano anche i ravioli al vapore e li servono nella vaporiera di bambu.

Vi consiglio di iniziare con il sushi che viene estratto attraverso delle finestrelle nel tubo di plastica che li protegge da peli volanti e schifezze varie. Il wasabi è li accanto.
Dopo di che si passa alla zona buffet. li c'è davvero di tutto.
Non posso darvi nessun altro consiglio oltre al MANGIATE TUTTO, MAGARI POCO MA TUTTO!!!
L'unica cosa che vi dico è la modalità con cui farsi grigliare il pesce o la carne.
Su ogni segnaposto ci sono delle mollettine con un numero.
Lo si stacca e lo si attacca al piatto con la vostra selezione di pesce o carne che poi dovrete consegnare al bancone della griglia così che una volta pronto sapranno dove consegnarlo. In questo modo voi vi sedete e continuate a mangiare mentre loro ve lo porteranno una volta pronto.

Ecco il bancone dove farvi arrostire tutti i vostri cadaverini...


Zona verdure


Zona pesce

Zona frutta gelato dolce


Zona fritteria italiana

Zona spaghetteria riseria cinese

Insomma, non si può non rimanerne soddisfatti!
Cosa che ovviamente mi ha colpito più di tutte è stato il simpatico messaggino lasciato dalla "Compagnia dell'autostazione" ahahah
Ecco qui invece la mia Cicerona che per l'occasione ha digiunato tutto il giorno prima e vi assicuro, era emozionata come una povera scema :-)
Devo ringraziare infinitamentente le mie donne per tutto questo ben di dio che mi hanno fatto scoprire e se lo propverete le ringrazierete anche voi :-)


martedì 27 settembre 2011

Da Tato e vino...mangiare tantissimo e lamentarsi di essere grassi....


Premessa introduttiva:
Domenica 25 in zona Vergato, a qualche km fuori Bologna, precisamente a Tolè, doveva tenersi l'ultima giornata dell'omonima Sagra ella Patata: Un nome e un evento troppo invitante per non andare, un'occasione filiniana d'altri tempi!
Quindi organizziamo un furgone pieno di casi umani capitanato da me in qualità di organizzatrice di eventi. Se io sono totalmente feticista di serate trash, mi domando quanto lo siano gli altri che mi seguono a ruota nelle mie demenziali proposte tipo andare a Tolè per la patata quando si può stare a Bologna caput mundi comodamente vicino alle case di tutti e mangiare anche meglio :-)


Morale della favola: una nostra spia ci informa (in diretta da Tolè) che la sagra della patata alle ore 20:00 stava già chiudendo (questa ve la dice lunga sull'utenza) quindi decidiamo di abbandonarlo la e noi ci dirigiamo verso il ristorante "Tato e vino" gestito da comuni amici di alcuni dei poveretti li presenti e che avevo invitato per andare alla sagra della patata.
Vi chiederete perchè mi dilungo così tanto a parlare di questi particolari inutili ma la ragione è semplice: mi fa ridere un sacco parlare di "sagra della patata" ahahahhah
Baipassiamo.
Dunque, il ristorante Tato e vino è senza dubbio una scoperta super piacevole per me. Non lo conoscevo assulutamente e diventerà un punto di riferimento, soprattutto invernale dato che la stagione è alle porte e l'interno del locale, molto alla vecchia/osteria style e con interni in legno e tavoloni con panche ben si addice alle cene quando fuori si schiatta di freddo e tu ti riscaldi a crescentine. Pi, è inutile, se entro e vedo caraffe di vino e tovaglioni a quadri bianchi e rossi mi si riempie il cuore di gioia.

Il locale è absolutely punk friendly, perchè i gestori sono dei regaz con la r maiuscola. Vale comunque la regola del buon senso, cioè non andare la in 50 bestie urlanti ruttanti scoreggianti ma contenersi un pochino per permettere anche alle altre persone nel ristorante di poter mangiare con calma e in santa pace e ai gestori di non vergognarsi di noi :-)

Eccoci qui mentre posiamo con la Fede, che ci ha viziato in modo libidinoso tutta la sera e noi da quel momento la amiamo molto.

Ma veniamo al dunque: il cibo.
Abbiamo speso 18 euro e abbiamo mangiato fino a morire. si può spendere molto meno ovviamente ma noi abbiamo davvero esagerato e comunque 18 euro è un ottimo prezzo rispetto alla quantità e alla qualità.
Abbiamo optato per un mix di assaggi di tutto. Spaghetti alla chitarra che erano credo tra i più buoni primi che ho mai mangiato in vita mia!




Poi crescentine, tigelle, con i formaggi e i salumi, pomodori gratinati, verdure sott'olio, tortini di ricotta, insomma, ce n'è per tutti i gusti, vegetariani e non.








Vorrei però soffermarmi su un aspetto incredibile della serata, cioè uno dei nostri commensali, tal Enrico, non Enrico di Atlantide ma Enrico di Bazzano, che è incredibilmente uuale a Chicco D'Oliva il famosissimo enologo di Colorado Cafè che, tra l'altro, era l'unico a far ridere in quella trasmissione.
Analizziamolo da vicino con una comparazione foto audio video...



Chi conosce personalmente il personaggio in questione troverà sicuramente la somiglianza:
ecco il link alla prova video, che è sempre divertente da rivedere
Grazie Enrico!!!
Per concludere, informo con gioia che il 5 ottobre cisarà da Tato e vino la serta tutto a base di fagioli che mi rende molto felice e vi lascio il link alla loro pagina facebook con orari e altr informazioni utili.
Tato e vino on facebook